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Una breve descrizione della realtà socio-economica

Geograficamente l’area d'intervento definita dalla Fondazione comprende la parte terminale della pianura dell’Arno, dove si trova la città di Pisa, il Monte Pisano, la bassa Valle dell'Era, che è un affluente di sinistra dell'Arno, e il Val d’Arno inferiore, ad esclusione di San Miniato.
Il territorio ha poco meno di 300.000 abitanti, per la maggior parte concentrati nel capoluogo e in agglomerati urbani di piccola e media grandezza, addensati lungo l’asse costituito dal corso dell’Arno ed a corona intorno al capoluogo.
L’area presenta dal punto di vista socio-economico, una notevole omogeneità ed una forte integrazione e complementarietà dei comprensori. Essa si configura come un territorio omogeneo anche sotto il profilo storico, poiché ha coinciso in massima parte fino alle soglie dell’età moderna, con le terre poste sotto la giurisdizione o sotto il controllo del Comune di Pisa, prima della conquista fiorentina del sec. XV.
Peraltro anche in epoca successiva, fino al periodo lorenese, il radicamento del dominio terriero da parte delle più importanti famiglie pisane di antica estrazione gentilizia, che vi mantenevano possedimenti e vi costruivano ville, assicurò alla zona una conformazione uniformemente qualificata, sia dal punto di vista paesistico, sia per gli interventi architettonici e artistici, affidati agli stessi operatori dei quali i proprietari si erano serviti per il ripristino o l’innovazione delle residenze cittadine.

Pisa (oltre 90.000 abitanti), città di origini antichissime che ha rivestito, in alcuni periodi della sua storia, grande importanza commerciale, politica ed artistico-culturale, ha conservato del suo passato splendore alcuni eccezionali monumenti di risonanza mondiale (la Torre con la Piazza dei Miracoli) ed un centro storico di grande interesse. Dalla seconda metà del secolo scorso la città ha visto un importante sviluppo dell’industria manifatturiera, soprattutto nei settori vetrario, meccanico e tessile. Recentemente, al relativo declino dell’attività industriale ha fatto riscontro un forte sviluppo del settore terziario.
La città è un grande centro d’insegnamento universitario e di ricerca scientifica, strutturato in tre università:

  • l’Università di Pisa con oltre 40.000 studenti, per dimensioni è la seconda della Toscana, con istituti di altissimo livello internazionale;
  • la Scuola Normale Superiore (per la facoltà di lettere e filosofia e di scienze naturali);
  • l’Istituto Superiore d’Insegnamento Universitario Sant’Anna (per le facoltà di Giurisprudenza, Scienze Economiche, Medicina, Agronomia e Ingegneria).

Le due scuole superiori, dalle quali sono passati come studenti e professori molti fra i più insigni uomini di scienza e di lettere del nostro paese, fanno di Pisa un insieme unico nel panorama culturale italiano.

Accanto agli istituti universitari è presente anche un notevole insediamento del CNR (centri di ricerca altamente specializzati in numerosi comparti, tra i quali ricordiamo a titolo esemplificativo informatica, medicina, biologia, farmacia) e dell’INFN. La presenza ed il prestigio della facoltà di medicina hanno portato allo sviluppo di un Ospedale Regionale di grande importanza e qualificazione. Il substrato culturale ha favorito lo sviluppo d’una vivace attività industriale anche in settori di tecnologia avanzata quali la farmaceutica, l’informatica e la telematica. Sono inoltre presenti importanti insediamenti operativi e di ricerca nel settore dei servizi, ad esempio nei comparti delle telecomunicazioni e dell’energia.

I Comuni limitrofi al capoluogo (un comprensorio di circa 90.000 abitanti), Calci, Cascina, S. Giuliano Terme, Vecchiano e Vicopisano, si sono recentemente sviluppati attraendo insediamenti residenziali, pur mantenendo le caratteristiche e le originarie attività artigianali, agricole e di piccola industria. L’area è caratterizzata anche dalla presenza di due zone di grande valore ambientale: il parco naturale regionale di San Rossore-Migliarino-Massaciuccoli e il Monte Pisano che presentano grandi potenzialità sotto il profilo dello sviluppo turistico, in grado d’integrare significativamente le attuali caratteristiche del territorio.

La bassa Val d’Era, con oltre 50.000 abitanti, in cui il Comune più importante è quello di Pontedera (26.000 ab. ca.) si connota per la presenza di un’economia agricola e industriale. L’industria meccanica ha nel gruppo Piaggio, produttore della Vespa, la sua massima espressione. La presenza dell'azienda ha attivato un indotto rilevante, capace nel tempo di diversificare i suoi canali di sbocco per divenire progressivamente parco industriale almeno parzialmente dotato di vita autonoma. In questo ambito sono nate iniziative di ricerca in collaborazione tra industria e istituti universitari del capoluogo (Scuola S. Anna) e iniziative culturali (Fondazione e Museo Piaggio). I valori ambientali e paesaggistici di quest’area sono rilevanti e si fondono con l’economia agricola, artigianale e le iniziative termali del territorio, con una forte domanda di agriturismo.

Il Val d’Arno inferiore (oltre 50.000 abitanti), il cui Comune principale è Santa Croce sull’Arno (12.000 ab. ca.), costituisce, come componente fondamentale del cosiddetto comprensorio del cuoio, uno dei maggiori distretti manifatturieri della regione. La caratteristica principale di quest’area è costituita dall’attività artigianale ed industriale organizzata sotto forma di piccole e piccolissime aziende, spesso a conduzione familiare, che trovano nell’elasticità della produzione e nella flessibilità dell’organizzazione i propri punti di forza più interessanti.